| Giornate Mondiali della Gioventù: la storia! |
| Lunedì 16 Agosto 2010 00:00 | |||||
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Gmg, conto alla rovescia Il vescovo César Franco: «Qui l’attesa è grande, il clima positivo. E il Vangelo attira i ragazzi» Da Madrid, MICHELA CORICELLI, articolo di Avvenire del 22.08.2010
Manca un anno esatto, ma il conto alla rovescia è già ini ziato. Madrid – o meglio: tutta la Spagna – si prepara ad acco gliere la Giornata Mon diale della Gioventù del 2011 con uno straordi nario entusiasmo, misto a solidarietà e spirito di accoglienza. Monsignor César Franco, vescovo ausiliare di Madrid e coordinatore generale della Gmg, racconta ad Avvenire i preparativi e le speranze, in attesa dell’incontro del Papa con i giovani di tutto il mondo. In che clima vive Madrid quest’attesa? Ci sono grandi aspettative, chiara mente. C’è entusiasmo. E sentiamo il profondo desiderio di prepararci spiritualmente e pastoralmente per questo incontro. Ci sta aiutando mol to il pellegrinaggio in tutta la Spagna della Croce della Gmg, che ha già vi sitato buona parte del paese: scuole, carceri, parrocchie, ospedali. Tutto ciò ha collaborato a creare un clima speciale: un forte desiderio di accogliere i pellegrini che arriveranno per la Gmg. Sul sito web sono già dispo nibili catechesi e preghiere. A tutto ciò vanno aggiunte le iniziative che si stanno organizzando nelle varie diocesi. A Madrid, per esempio, l’ar civescovo Antonio Maria Rouco Va rela ha preparato tutto il programma pastorale di quest’anno ponendo al centro la Gmg. Ogni Gmg ha dato frutti che potremmo dire inattesi, superiori alle aspettative: anche dal punto di vista della partecipazione. Per Madrid c’è chi parla di due milioni di ragazzi… Quando ero un giovane sacerdote e accompagnavo i ragazzi alle Gmg, sono stato testimone di frutti sem pre più generosi delle attese: Dio ci sorprende sempre. Parliamo di vo cazioni sacerdotali, vocazioni di vita consacrata, vocazioni matrimoniali. Al centro, c’è sempre la speranza che la vita del cristiano si rinnovi profon damente. Credo che tutti i ragazzi che partecipano alle Gmg – ognuno, ovviamente, con un’implicazione differente – abbiano vissuto quel rin novamento. Quanto ai numeri, non facciamo previsioni, ma la parteci pazione potrebbe essere simile a quella di altre Gmg in Europa. Dall’Italia arriveranno in tanti… Sarà la delegazione più numerosa, fra quelle non spagnole. Ci hanno detto che gli italiani potrebbero es sere fra i 100 e i 120mila. Dobbiamo trovare per loro un posto adatto per un incontro, ma non è facile: gli sta di hanno una capienza massima di 80mila persone. Un’ipotesi è il luogo dove recentemente gli spagnoli han no potuto salutare la Roja, la squadra nazionale di ritorno dai Mondiali di calcio: è una bella zona nuova, vici na al fiume Manzanares. Ci saranno anche altre delegazioni straniere molto numerose: dalla Polonia do vrebbero venire in 50mila e dalla Francia circa 70mila. Le Gmg stupiscono sempre, positi vamente. Colgono di sorpresa chi pensa che la gioventù sia lontana an ni luce dalla Chiesa. Qual è la ragio ne profonda dell’entusiasmo giovanile che esprimono? Esistono molte cose po sitive nella vita della Chiesa, che passano i nosservate perché il pun to di vista del mondo, in generale, è abbastanza negativo. Con le Gmg e merge la fede come fon te di festa, come dice Be nedetto XVI. Il Vangelo attrae fortemente i ragazzi: le ragio ni per unirsi abbondano. Si parla tan to di globalizzazione e di incontro, oggi, ma dove sono? Quali fenome ni di vita positiva esistono al di fuori della Chiesa? La verità è che Cristo non lascia indifferente nessuno: al cuni dei ragazzi che vanno alle Gmg saranno più interessati, altri meno e magari andranno per seguire gli amici. Io ho accompagnato dei giova ni che all’inizio mi dicevano: non vo gliamo troppa catechesi, non voglia mo la messa tutti i giorni. Risponde vo sempre: voi venite, poi vediamo. E avevo ragione… In Spagna si parla molto di laicità e laicismo negli ultimi tempi… Il tema del laicismo riguarda tutta l’Europa, e indubbiamente anche la Spagna. Bisogna distinguere la vera laicità da una specie di imposizione di una maniera di comprendere la vi ta, che lascia al margine della società tutto ciò che è cristiano e religioso. Il cristiano ha il diritto di parlare, la sua presenza pubblica è fondamentale, soprattutto in temi come la vita o l’a borto.
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Dal Papa/dalla Chiesa 





